|
 |
|
|
| |
Ci sono artisti che più di altri
rappresentano con il loro lavoro il luogo d'origine, l'ambiente
e la cultura del posto in cui sono nati ed hanno lavorato;
è il caso di A. Murer, artista tra i più autorevoli
rappresentanti del realismo italiano, che ha saputo trarre
dai tronchi d'albero dei suoi monti forme e figure per rappresentare
i suoi sentimenti e lo spirito della sua gente.
Murer è dunque un artista di montagna nel senso più
autentico perché si è alimentato culturalmente
del suo ambiente al quale peraltro è rimasto sempre
fortemente legato.
Murer trasforma la materia in opere narranti: i suoi legni
trasudano fatica, sangue, libertà e orgoglio, orgoglio
di appartenere alle comunità montane.
Attraverso una scelta mirata delle opere, la mostra indaga
questo aspetto dell'artista, guidando il visitatore lungo
un percorso che lo porta a cogliere i messaggi che provengono
dagli echi dei monti e a percepire il sapore vitale dei
boschi. Un artista che è testimone di un ambiente
patriarcale, di un'aristocrazia arcaica, saturo di antiche
tradizioni legate alla montagna.
|
|
|
| Allestimento
L'allestimento della mostra prevede due sezioni in cui le
opere raccontano il percorso esistenziale vissuto dall'artista.
Il visitatore entra nella prima sezione dedicata all' esperienza
della guerra, per passare poi alla seconda sezione che affronta
il tema della rinascita.
Il colore rosso segue le opere come un incalzare di sentimenti
cambiando tonalità man mano che si segue il percorso
della mostra.
Oltre alle sue opere, trovano spazio quelle
di altri due artisti che hanno testimoniato mediante altre
forme d’arte le medesime esperienze. Nello specifico,
le opere di Murer saranno accompagnate dai testi di M.Rigoni
Stern, scrittore che ha sempre vissuto tra le montagne e che,
come il nostro artista, ha trovato nell’amore per la
natura la forza per superare le difficoltà della vita
traendo ispirazione per la sua arte.
La musica sarà un elemento costante durante la mostra;
i brani scelti appartengono al compositore francese Olivier
Messiaen che, pur vivendo in un ambiente diverso, trova nella
natura un punto di contatto con gli altri due artisti. Lo
studio della natura e, in particolare, dell'ornitologia, è
stato uno degli elementi principali nella sua ricerca musicale.
A questi due artisti saranno dedicate due serate monografiche
a Palazzo Foscolo.
|
| |
| |
|